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1^ DOMENICA DI AVVENTO

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, il Signore Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».

Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».

Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.

Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.

Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.

Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

 

BREVE RIFLESSIONE

Questo brano di Vangelo, dopo i fatti accaduti ieri a Parigi è quanto mai attuale.  Ma la certezza del Signore che “viene”, siamo invitati a risollevarci e ad alzare «il capo, perché la liberazione è vicina». Il Vangelo con parola luminosa ci dice di “alzare il capo” senza paura. E perché questo accada ci esorta a “perseverare” nella fedeltà, nell’obbedienza e nell’abbandono fiducioso alla sua parola, pronti a dare “testimonianza” di lui sempre, davanti a chiunque, in ogni circostanza.

 

PREGHIERE DEI FEDELI

  1. Per la Chiesa: possa vivere con gioia e perseveranza tra le prove del mondo e renderti grazie per gli innumerevoli doni da te ricevuti, preghiamo.
  1. Perché la folle violenza terroristica avvenuta a Parigi porti ad una reazione decisa e solidale da parte di tutti i capi di stato  per contrastare il dilagare dell’odio omicida in tutte le sue forme, preghiamo.
  1. Perché la nostra comunità cresca e abbondi nell’amore vicendevole verso tutti, per presentarsi in santità all’incontro con il Signore, preghiamo.
  1. Per tutti i nostri defunti, per coloro che sono morti negli attentati terroristici a Parigi. Dio, Padre di misericordia, accolga tutti nella pace della sua luce e la preghiera e  la solidarietà dei popoli porti conforto e speranza alle famiglie colpite dal lutto, preghiamo.